Cari amici di Borgo San Rocco,
Abbiamo il piacere di invitarvi al 60mo Convegno ICM che inizierà con il grande incontro celebrativo di sabato 22 novembre a Palazzo Lantieri a partire dalle 18.30 che si concluderà con il concerto della pianista internazionale Letizia Michielon.
Gorizia e Nova Gorica si preparano a vivere un appuntamento destinato a lasciare un segno profondo nell’anno di Capitale Europea della Cultura 2025. Dal 22 al 29 novembre, il 60° Incontro Culturale Mitteleuropeo rilancia la propria vocazione originaria: fare della cultura un ponte che attraversa confini, lingue, discipline e memorie, restituendo alla parola “incontro” il suo significato più autentico e necessario.
L’edizione del 2025 si presenta come un ritorno alle radici e, allo stesso tempo, come una spinta verso il futuro. Nel clima internazionale attraversato da divisioni e conflitti, l’ICM ripropone la cultura come chiave per avvicinare popoli e storie, evocando lo spirito del primo Incontro del 1966, quando, con sorprendente coraggio politico e visionaria fiducia, intellettuali provenienti da Paesi separati dalla Cortina di Ferro trovarono a Gorizia uno spazio comune di dialogo.
Il 22 novembre alle 18.30 Palazzo Lantieri ospiterà la celebrazione del 60° anniversario dello storico incontro del 1965 tra i due sindaci di Gorizia e Nova Gorica. Dopo i saluti istituzionali del presidente Andrea Vacchi e un dialogo con i primi cittadini di oggi, Rodolfo Ziberna e Samo Turel, e un intervento di Lucia Bellaspiga, spazio a un concerto celebrativo – Brüderschaft – firmato dalla pianista e filosofa Letizia Michielon intreccerà Mozart, Beethoven, Chopin, Ravel e una nuova composizione dedicata a Giuseppe Ungaretti, evocando il filo rosso della fratellanza. A esibirsi sarà Letizia Michielon al pianoforte. Sia l'incontro del 22 novembre che del 27 sono realizzati con il contributo del Consiglio Regionale del FVG.
La vocazione editoriale dell’ICM: un patrimonio da valorizzare
Giovedì 27 novembre, al Grand Hotel Entourage, una giornata interamente dedicata alla storia editoriale e culturale dell’ICM esplorerà la sua produzione scientifica, gli archivi recentemente riordinati, i progetti digitali e le pubblicazioni che raccontano decenni di studi mitteleuropei.
La mattinata si aprirà con gli interventi di studiosi e autori come Quirino Principe, Veronica Ronchi, Nicolò Fornasir, Pierfranco Bruni e Hans Kitzmüller, Elena Guerra, Suzana Glavaš, Vanni Feresin e Luca Olivo che offriranno un affondo sulla figura di Michelstaedter e sulle nuove opere edite dall’Istituto.
Il pomeriggio proseguirà con una riflessione sul riordino archivistico dell’ICM (con gli interventi di Vanni Feresin, Luca Caburlotto e Paolo Santoboni) sulle sfide dell’informazione digitale – con una tavola rotonda moderata da Il Goriziano alla quale, moderati da Salvatore Ferrara, interverranno Lucia Bellaspiga, Matevž Čotar e Feliciano Medeot – e sulla crescita della piattaforma multimediale Kadmos, che si propone come laboratorio di ricerca e voce culturale del territorio con interventi di Giuliana Parotto e Romeo Pignat. Nello stesso giorno sarà presentato il progetto “Voci di lingue”. Si chiuderà alle 18.30 con ‘Il sogno grafico di Ossi Czinner’.