NOTE SUI PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SAN ROCCO E CORTE SANT'ILARIOOggetto dell'intervento
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Oggetto dell'intervento
Lavori di riqualificazione urbana di Piazza San Rocco e della Corte Sant'llario con le vie limitrofe - Progetto PISUS C.U.P. F89J14000180000 C.I.G. 6492861 E62 L'intervento, localizzato nel Comune di Gorizia, rientra all'interno del PISUS (Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile) ed è finalizzato alla riqualificazione dei tessuti storici caratterizzanti le due aree di progetto, piazza San Rocco e Corte Sant'llario, mettendone in valore gli edifici di valenza storico monumentale e favorendo la riconnessione degli spazi aperti del sistema urbano goriziano. Piazza San Rocco: l'intervento ridisegna lo spazio della piazza ponendo in valore l'asse prospettico avente la chiesa come punto focale e ricucendo la piazza al sagrato della chiesa, attraverso un'accurata scelta dei materiali della pavimentazione, definendo cosi un unico spazio. Il progetto interviene, inoltre, sulle vie: Verniero, Parcar, Lunga e dei Lantieri con una riasfaltatura del manto stradale, la pavimentazione in porfido dei marciapiedi e la definizione di un nuovo assetto vegetazionale. Corte Sant'llario: l'intervento si sviluppa a partire da un asse principale di connessione fisica e visiva tra il Parco del Municipio e il Castello, sul quale si innesta una sequenza di spazi progettati per accogliere le attività presenti lungo questo percorso. Il sistema del verde esistente viene completato, attraverso l'inserimento di filari e di un bosco urbano, ricollegando in questo modo il Parco del Municipio al Parco urbano del Castello. Il percorso pedonale, viene pavimentato in pietra, mentre il manto stradale e la piazza vengono pavimentati in repen, con diverse modalità di posa. Lo spazio del sagrato, infine, ospita una fontana, per la quale si prevede una pavimentazione in repen. Definizione degli ambiti di intervento Piazza San Rocco, quest'ambito di progetto comprende anche le vie limitrofe alla piazza e risulta così delimitato:
DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE PIAZZA SAN ROCCO Piazza San Rocco e sagrato della chiesa: definizione della nuova geometria della piazza, che ad oggi si presenta nello stato di un'isola spartitraffico tagliata da tre assi stradali e separata del tessuto urbano del borgo antico. La piazza viene allargata in modo da ricongiungersi con la cortina costruita, così come viene allargato il sagrato della chiesa. Questi due ambiti sono separati dalla strada grazie a un dislivello di 1 O cm che viene superato lungo tutto il perimetro di questi due spazi grazie all'introduzione di una rampa lunga 2 metri, che risulta dunque accessibile e conforme all'abbattimento delle barriere architettoniche. Tale dispositivo architettonico, che permette al contempo il convogliamento delle acque meteoriche, viene marcato dalla posa di lastre di porfido di dimensione 20 x 40 cm, posate ortogonalmente rispetto alla strada. La pavimentazione prevista per questi spazi è in lastre di porfido modulate con diverse dimensioni, all'interno delle quali vengono inserite, in maniera casuale e con una densità maggiore man mano che ci si avvicina alla chiesa, le lastre in pietra recuperate dallo stato di fatto esistente. Infine, sempre all'interno della pavimentazione, vengono inserite delle targhe metalliche che rivestono uno scopo narrativo: riprendendo i nomi dei principali personaggi storici nati e vissuti nel Borgo, hanno la funzione di valorizzare la memoria di questo luogo. Restauro della fontana-obelisco: si prevede il restauro e la rimozione di tutti gli elementi di degrado che insistono oggi sul monumento realizzato dall'architetto Antonio Lasciac, nato proprio nel Borgo San Rocco. Ridefinizione degli assi infrastrutturali dell'area: l'asse via Lantieri - via Verniero, fondamentale per la connessione con il centro storico della città, viene mantenuto a doppio senso con una riduzione della sezione stradale finalizzata all'allargamento dei marciapiedi che, in alcuni punti, risultano estremamente ridotti. Via Parcar, attualmente a doppio senso, viene prevista a senso unico in entrata nella piazza, in modo tale da ridurre il traffico in questa zona e realizzare marciapiedi con una sezione adeguata che conferiscano continuità ai percorsi pedonali. Infine l'intervento su via Lunga, che viene mantenuta con un senso unico in uscita dalla piazza, riguarda anch'esso un restringimento della sezione carrabile. Si prevede, per tutti gli assi stradali sopra descritti una riasfaltatura del manto stradale. Percorso ciclopedonale: viene istituito un percorso ciclopedonale su via Lunga che si collega al percorso ciclabile già presente in questo ambito. Allo stato attuale la pista ciclabile è troncata all'incrocio con via Svevo. Grazie all'istituzione del nuovo percorso ciclopedonale, si permette l'allacciamento ciclabile alla piazza. Marciapiedi: il progetto prevede un allargamento delle sezioni dei marciapiedi che vengono pavimentati in cubetti di porfido posati a "coda di pavone", in modo tale da riprendere la pavimentazione del contesto esistente e, in particolare, quella dello spazio adiacente la chiesa e dello spazio pavimentato in porfido situato all'inizio di via Lunga. Vengono previsti, in prossimità degli attraversamenti pedonali e dei passi carrai appositi raccordi ed elementi di segnalazione che consentano l'abbattimento delle barriere architettoniche. Parcheggi e stalli riservati ai disabili: conseguentemente al ridisegno delle strade che attraversano l'area vengono riorganizzati completamente i parcheggi, concentrati su via Verniero, via Parcar e via Lunga. Gli stalli collocati in via Lunga vengono separati dalla carreggiata grazie a una fascia di 50 cm di porfido che permette la messa in sicurezza del pedone che esce dall'auto parcheggiata. Viene, inoltre, prevista l'introduzione di stalli riservati ai disabili, che vengono collocati in prossimità degli accessi ai principali servizi e attrezzature urbane dell'area e, in particolare: due in via Parcar, in prossimità dell'accesso al Parco Baiamonti 30. Isola ecologica: viene istituita un'isola ecologica sulla via Lunga. Arredo urbano: vengono inseriti nell'ambito di progetto una serie di elementi di arredo urbano, quali i cestini portarifiuti, una panca affiancata alle aiuole, dissuasori in pietra posti lungo il perimetro della piazza. I cestini, la panca e l'illuminazione pubblica vengono tinteggiati di un colore viola-rossastro che ben si sposa con il colore del profido presente nell'area. Aree verdi: un altro tema fondamentale di progetto riguarda l'assetto vegetazionale dell'area. In particolare, ai fini di riprendere e valorizzare il tema dei viali alberati caratterizzante il centro storico di Gorizia e rappresentato, nell'area immediatamente adiacente a quella di progetto, da via Vittorio Veneto, vengono progettati due filari rispettivamente: su via Parcar, sul lato del campo sportivo e su via Verniero, sul lato della chiesa. Inoltre viene recuperato e valorizzato il gelso attualmente presente nello spazio aperto all'inizio di via Lunga, mentre l'alberatura presente nella piazza viene rimossa in modo tale da permettere un'apertura sulla facciata principale della chiesa, che oggi viene parzialmente coperta. Al suo posto vengono inserite all'interno della piazza aiuole caratterizzate da essenze erbacee ed arbustive di altezza contenuta. Impianti: l'intervento prevede la riprogettazione dell'impianto di illuminazione pubblica. A tal proposito si prevde l'installazione di due principali tipologie di corpi illuminanti: su palo e ad incasso. Viene inoltre implementato e riconfigurato l'impianto di smaltimento delle acque meteoriche, tramite l'inserimento di nuove caditoie puntuali e lineari . In seguito ad un confronto con i gestori locali della rete gas, si è provveduto al rinnovo di una parte relativa a tali impianti. DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE CORTE SANT'ILARIO Corte Sant'llario e sagrato della chiesa: viene definita una geometria completamente nuova della piazza, che ad oggi si presenta come un parcheggio. Il progetto individua, infatti una piattaforma a prevalenza pedonale che diviene la base per il sistema di spazi aperti che caratterizzano questo luogo tra i quali il sagrato esistente della chiesa, realizzato in lastre di piatra d'Aurisina. Questa base comune, pavimentata con diverse tessiture e combinazioni di cubetti e lastre di repen e pensata con una stratigrafia tale da consentirne la carrabilità ai residenti, accoglie i seguenti spazi: un bosco urbano pavimentato in terra battuta, una fontana a raso che funge da specchio, collocata in prossimità del prospetto del Duomo ne consente la riflessione e, in prossimità del passaggio da Corte Sant'llario a piazza Cavour, un piccolo salotto urbano, ovvero uno spazio più raccolto e protetto in cui sostare tranquillamente. La sede stradale: viene pavimentata in cubetti di porfido con una posa "a coda di pavone". La strada si trova perlopiù allo stesso livello della piazza, in modo tale da favorire una continuità fisica e visiva di questa con il percorso pedonale che conduce al Parco del Municipio. Ad essa sono connessi i due parcheggi ad esso adiacenti tramite il ritorno della stessa pavimentazione. In questo modo tutte le aree (strade e parcheggi) relative al traffico veicolare sono unite dalla stessa tipologia di pavimentazione. Il percorso pedonale: ha inizio dall'imbocco del sottopassaggio che collega la corte a piazza Cavour, affianca il salotto della piazza, attraversa l'area "boschetto", attraversa la strada e imbocca l'accesso all'ambito dell'asilo e della polizia, fino a raggiungere l'accesso al Parco del Municipio. Si può dire che il percorso è l'asse su cui si agganciano tutti gli spazi che determina Corte Sant'llario è caratterizzato da una finitura della pavimentazione differente dalle altre. La fontana: è situata di fronte al sagrato della chiesa. é una fontana a raso che permette alla facciata della chiesa di specchiarsi in esso, creando un particolare gioco di luci e riflessioni. Sagoma battistero: viene inserito un elemento monolitico in pietra repen che individua la sagoma dell'antico battistero. Ridefinizione degli assi infrastrutturali dell'area: la circolazione carrabile all'interno dell'area viene riorganizzata: via Colobini e la Corte Sant'llario vengono portate a senso unico di marcia, consentendo così maggiore spazio alla piazza e ai percorsi pedonali. Marciapiedi: Viene ridefinito il marciapiede a sinistra della chiesa, allargandolo e pavimentandolo con lastre di pietra repen. Il marciapiede che funge da basamento della chiesa viene mantenuto allo stato attuale, sennonché viene allungato sul lato destro della ch iesa, creando un collegamento con la cripta sottostante. La posizione della cripta viene inoltre segnalate tramite l'assenza di un albero lungo il filare adiacente ad essa. Viene ridisegnato anche il marciapiede che si trova a sud della piazza, creando una gradonata che permette il superamento del forte dislivello presente in quella zona. Il sudetto marciapiede viene pavimentato con cubetti di porfido in stretta continuità con la sede stradale. Vengono previsti, in prossimità degli attraversamenti pedonali e dei passi carrai appositi raccordi ed elementi di segnalazione che consentano l'abbattimento delle barriere architettoniche. Parcheggi e stalli riservati ai disabili: conseguentemente al ridisegno delle strade che attraversano l'area vengono riorganizzati completamente i parcheggi. Una parte dei parcheggi precedentemente collocati al centro della piazza viene ridistribuita nella piccola corte presente nella parte occidentale della piazza, con la presenza anche di uno stallo per disabili. All'interno dell'area di pertinenza della scuola materna e delle polizia municipale, vengono ridisegnati i parcheggi in maniera più ordinata in modo da razionalizzare lo spazio . Infine si prevede una riconfigurazione delle aree a parcheggio già presenti in Piazza Cavour, al fine di aumentare ed ottimizzare gli attuali spazi dedicati alla sosta dei veicoli. Infine, lungo via Colobini, in seguito al passaggio di quest'asse da doppio senso a senso unico sono stati ricavati ulteriori stalli parcheggio grazie alla ridistribuzione degli stessi a spina di pesce. Aree verdi: un altro tema fondamentale di progetto, come anticipato nei paragrafi precedenti, riguarda l'assetto vegetazionale dell'area. In particolare, ai fini di connettere i due sistemi ecologici gia presenti nel contesto, ovvero il Parco del Municipio e il Borgo Castello, è stato inserito all'interno della piazza un bosco urbano formato da sei betulle piantumate con un interasse regolare. Questo spazio, oltre a rappresentare una zona d'ombra all'interno della piazza, favorisce la schermatura del prospetto dell'edificio a blocco. All'interno dell'area di intervento vengono inseriti dei filari,a lato del Duomo, di Lecci, caratterizzati da una chioma topiata. Questi permettono subito di canalizzare lo sguardo di colu i che entra nella Corte da piazza Cavour. allo stesso tempo tali piante offrono anche uno spazio di sosta e dialogo grazie al posizionamento di particolari sedute cilindriche attorno ad esse. Un secondo sistema di alberature a filare ( Carpinus betulus) viene previsto in parziale accompagnamento al percosro pedonale che unisce il Parco del Municipio alla Corte. Queste alberature assolvono a due principali funzioni: come già accennato in precedenza consentono la schermature di architetture avulse dal sistema urbano a carattere storico in cui ci si trova e contemporaneamente permettono di sottolineare la suggestiva vista sul Castello di Gorizia che si ha da questo punto. Al di sotto di queste alberature e in generale nella zona relativa alla corte di affaccio agli edifici dell'asilo e della polizia locale, vengono piantumate essenze arbustive e graminacee in grado di dare una vestizione e conferire una maggiore intimità. Questi spazi si ponogno quindi in diretta relazione con il limitrofo parco del Municipio. Ambito asilo e polizia: viene completamente ristrutturato. Il percorso pedonale attraversa questo spazio su cui si innestano un piccolo parcheggio di stalli riservati alla polizia, oltre a una serie di alberature che permettono di inquadrare il castello dal percorso. Nel parcheggio viene inserita una rampa in pietra repen che permette l'accesso all'edificio della polizia anche da parte delle persone disabili. Viene aperto l'accesso verso il Parco del Municipio. Nella parte finale di quest'area viene demolita la recinzione che divideva a meta lo spazio sul retro della polizia, realizzando un area verde. Via Marconi: una parte di via Marconi sarà oggetto di intervento, caratterizzandosi per il completo rifacimento della sede stradale mediante il reimpiego degli elementi in porfido. Inoltre è previsto il rifacimento delle aree a marciapiedi con il recupero parziale (ove già presenti) delle lastre di pietra esistenti. Queste saranno oggetto di pulitura e squadratura per essere posizionate poi nuovamente su un nuovo pacchetto stratigrafico. Via Colobini: via Colobini sarà oggetto di una ridefinizione della carreggiata stradale che prevede una sua riduzione al fine di limitare la velocità delle auto che raggiungono la corte e la realizzazione di un ampia area a parcheggio a spina di pesce e lineare. il progetto prevede il completo rifacimento di uno dei marciapiedi lungo via Colobini. Impianti: Sull'intera area di intervento si prevede una generale riconfigurazione di tutti gli impianti con particolare attenzione verso quelli relativi all'illuminazione pubblica. Nella zona a piazza pedonale e lungo il percorso pedonale verrà utilizzata un illuminazione su palo di altezza 4 m, mentre su via Colobini i medesimi pali utilizzati per gli ambiti pedonali, vengono declinati per l'ambito stradale e raggiungono un altezza di 6m. |
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