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HOME > Risorse artistiche, architettoniche, culturali:LA CHIESA DELL’IMMACOLATA
LA CHIESA DELL’IMMACOLATA
Incastonata al centro di Via Garibaldi
data di pubblicazione: 11-09-2024
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La chiesa dell'Immacolata ha un notevole valore documentario, poiché è l'unica architettura del Seicento conservata nella sua veste architettonica e nel suo decoro interno con gli stucchi e gli affreschi, per i quali il merito spetta alla famiglia De Grazia.
 
La semplice facciata è limitata da due lesene che sorreggono il timpano triangolare. L'asse centrale del prospetto con il portale e la sovrastante finestra termale è sottolineato dalla coppia di finestre al primo piano e in quello inferiore dalle due nicchie dove sono allocate altrettante statue.
 
Sulla sinistra rispetto all'ingresso si può agevolmente riconoscere l'apostolo Andrea, drappeggiato all'antica e appoggiato sulla croce dai bracci diagonali, mentre sulla destra pare venirci incontro un uomo del Seicento con i suoi abiti barocchi, i lunghi capelli e i baffi: difficilmente vi potremmo scorgere la figura di un santo se non fosse per la palma del martirio che regge nella mano destra. Privo di altri attributi è tradizionalmente identificato col beato Daniele di Ungherspach.

Il nobile, nato attorno al 1344 a Cormons, visse a Udine e Pordenone dove nel 1384 assunse la carica di capitano. Nello stesso anno rimase anche vedovo e di seguito entrò nel convento dei camaldolesi di Murano come fratello laico. Nel 1411 alcuni ladri, convinti che il nobiluomo avesse con sé dei preziosi, entrarono nella sua cella e lo strangolarono. Il nobile fu tumulato all'interno del convento, ma quando nel 164 7 la tomba fu aperta ci si occorse che il corpo era rimasto incorrotto. L'evento suscitò la venerazione del nobile, diffusasi da Venezia sino a Gorizia, città dalla quale originava la famiglia.

Le due sculture, che non hanno finora trovato una soddisfacente collocazione stilistica, recavano su entrambi i basamenti sino alla Prima guerra mondiale gli stemmi dei Porcia: la presenza dell'apostolo Andrea consente allora di ricondurre la realizzazione delle due statue all' iniziativa dell'omonimo conte.
 

PER APPROFONDIRE
Dalla produzione editoriale del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco
  • Le committenze artistiche del conte Andrea Porcia a Gorizia, di Alessandro Quinzi
    tratto da BORC SAN ROC N.21 (2009)
    immagini associate
     
  • Mappa del percorso 3 - Città della fede
    Tratto da GORIZIA - GUIDA DELLA CITTÀ IN SETTE LINGUE
     
data di pubblicazione: 11-09-2024
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LA FONTANA MONUMENTALE DI PIAZZA SAN ROCCO

LE CAMPANE DI SAN ROCCO

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L'EX GIARDINO RITTER, ORA PARCO COMUNALE


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