È la cattedrale, la chiesa principale della città, dall’anno in cui fu istituita la diocesi, il 1752.
La presenza di questa chiesa è accertata già nel 1296. La parrocchia fu istituita nel 1455 e rimase l’unica in città fino all’istituzione di quella di sant’Ignazio nel 1785. Subì vari rifacimenti nel corso degli anni, fino a quello dovuto alla ricostruzione in seguito agli eventi bellici 1915-18. La statua nella nicchia sulla facciata è di A. Bertossi e risale al 1887.
L’interno è a tre navate divise da colonne in marmo nero. È tuttora presente il pulpito risalente al 1711. In esso compaiono rilievi in marmo con i santi Gregorio, Agostino, Ambrogio e Girolamo, santa Teresa d’Avila, santa Maria Maddalena e sant’Agnese. L’opera più monumentale del presbiterio è l’altare maggiore eseguito nel 1705 da Giovanni e Leonardo Pacassi. Sullo sfondo spicca una grande pala con la Vergine ed i due patroni santi Ilario e Taziano dipinta da Giuseppe Tominz nel 1823. Nella parte destra della chiesa, in fondo, sorge la cappella di sant’Acazio, ambiente tardogotico. Da questa cappella si dipartono le scale che portano alla cripta dove sono inumati molti arcivescovi di Gorizia. La chiesa inoltre conserva un ingente tesoro proveniente da Aquileia, da donazioni di nobili austriaci e francesi e da ricchi paramenti sacri.
| Dalla produzione editoriale del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco |
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