La chiesa del Sacro Cuore incontrò non poche difficoltà riguardo la scelta della sua ubicazione, variazione di progetti di architetti, che si susseguirono, interruzione di costruzione durante la Prima guerra mondiale ed infine cambi di stile architettonico.
Dalla posa della sua prima pietra nel 1911 si giunge alla sua consacrazione nel 1938.
La distingue da altre chiese goriziane il suo campanile, nel retro della chiesa, rimasto all’altezza che aveva prima della grande guerra.
Sulla stampa locale dell’epoca, a partire dal 1890, si iniziò a parlare con grande frequenza del tempio che sarebbe sorto sull’area dell’antico cimitero (oggi Parco della Rimembranza) concessa alla Curia dal Comune nella seduta consigliare del 28 febbraio 1891.
Inizialmente l’edificio sacro doveva essere completato e consacrato in occasione del grande giubileo imperiale (i cinquant’anni di Regno di Francesco I il 2 dicembre 1898), lo ricorda anche il giornale cattolico L’Eco del Litorale del 12 dicembre 1894 il Comitato per l’erezione della Chiesa del SS. Cuore di Gesù in Gorizia esprime caldi voti, “…
affinché il nuovo tempio venga benedetto il giorno 2 dicembre 1898 in cui si compiono i cinquant’anni di regno di Sua Maestà l’Augustissimo Imperatore Francesco Giuseppe Primo, perché in sì lieta ricorrenza s’innalzino dai fedeli tutti della nostra Provincia le più fervide preghiere al Cuore Divino per la conservazione e prosperità dell’amatissimo Sovrano, e la nuova chiesa si colleghi così alla celebrazione e alla memoria di questo bramato avvenimento.”
L’8 dicembre 1895 su un fascicolo dedicato alla chiesa del Sacro Cuore si legge il progetto della nuova Chiesa, ultimo lavoro dell’architetto Emilio Pelican, morto nel febbraio del 1894, è stato favorevolmente giudicato dall’illustre architetto prof. Enrico Nordio, e venne pure lodato ed approvato dal Consiglio della nostra città.
Nel 1896 l’Arcivescovo Luigi Mattia Zorn fondò il Comitato per l’erezione d’una Chiesa votiva del Ss. Cuore di Gesù al quale venne concesso, presso il Monte di Pietà e annessa Cassa di risparmio, un credito di trentasettemila fiorini verso garanzie presentate per egual somma da diversi Signori. La grande opera portava però con sé non poche polemiche, soprattutto tra i liberali e gli anticlericali, proprio per gli enormi sforzi economici.
La prima pietra sarà posata il 2 dicembre del 1911 in un fondo acquistato in via Cesare Lombroso, il grande evento venne deciso dal Comitato nella seduta plenaria del 3 novembre, a presiederlo l’arcivescovo Frančišek Borgia Sedej.
La prima S. Messa solenne nel nuovo Santuario fu celebrata il 19 giugno del 1938 e presieduta dal Cardinale conte Nasalli Rocca di Corneliano e, come si legge dalla stampa locale e dai biglietti augurali, il presidente del Comitato per i festeggiamenti il conte Mario Attimis di Santa Croce coglie l’occasione per ringraziare Benito Mussolini della generosità dimostrata dal Governo, grande benefattore dell’opera, rammentando in un telegramma di circostanza :
“Eccellenza Benito Mussolini, oggi presenti tutte le autorità nel presbiterio appena coperto nuova Chiesa Sacro Cuore in suffragio Caduti fu celebrata prima messa solenne per l’Eccellenza Vostra. Comitato rivolge grato pensiero al più insigne benefattore monumentale Chiesa e prega il Divino Redentore di concedere all’Eccellenza Vostra vita salute trionfo pel bene dell’Italia rinnovellata.”
| Dalla produzione editoriale del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco |
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