Per una teglia di sfoiada. Con 1 kg di pasta sfoglia, preparata tradizionalmente o comperata pronta, realizzate due sfoglie cotte al forno.
Per la crema frullate 8 tuorli con 3 etti di zucchero, unite 150 g di farina, un litro di latte e cuocete fino alla giusta consistenza. Da tiepida mescolatevi 50 g di burro, volendo una grattugiata di limone, e stendetela su una sfoglia, Coprite con l’altra, spolverate di zucchero a velo e, volendo esagerare, cospargete i bordi di nocciole tritate!
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La millefoglie o pasta crema è uno tra i dolci più diffusi al mondo e presenta innumerevoli varianti. La ricetta base prevede tre strati di pasta sfoglia alternati a crema pasticcera. La sfoglia, preferibilmente sottile e friabile al palato, deve risultare croccante e non ammorbidita dalla crema. La crema pasticcera invece deve essere particolarmente soffice e gustosa e non aver sapore di farina al palato.
Il trucco per realizzare una sfoglia che rimanga croccante anche a contatto con la crema è, a sfoglia quasi cotta, di cospargerla di burro di cacao in polvere, se lo avete, o di zucchero a velo così da impermeabilizzare o caramellizzare la superficie.
Il nome deriva dal francese ’mille-feuille’ e il primo riscontro storico è del 1651 nel libro ‘Le Cuisinier françois’ del cuoco François Pierre de La Varenne, ma la versione attuale è della fine del XVIII secolo e si deve a Marie-Antoine Carême. Il dolce in Russia è conosciuto come ‘Napoleon’, in Italia invece, se ha anche uno strato di pan di spagna inzuppato, è detto ‘diplomatico’. Nel veronese c’è una millefoglie nota come ‘dolce strachìn’ resa recentemente famosa grazie allo stellato pasticcere Perbellini.
La sua particolare crema soufflé di farcitura, già dopo alcuni minuti dopo la preparazione inizia ad afflosciarsi (in dialetto veneto la se straca, ossia si stanca), motivo per cui il dolce viene sempre farcito all’ultimo momento. Rinomata la millefoglie della vicina città di Bled, in Slovenia, divenuta simbolo della cucina della città, con uno strato di crema sovrastato da una strato di panna.
È stata ideata nel 1953 dal pasticcere Ištvan Lukačevič dell’Hotel Park, e ora si trova in tutte le pasticcerie slovene. Nelle osterie del nostro Carso, accanto a palačinke e strucoli, sono sempre presenti le millefoglie, le cosiddette dette ‘sfoiade carsoline’, sempre servite a grossi rettangoli che, forse per le dimensioni abbondanti, vengono chiamate scherzosamente ‘zavàte’, ciabatte. La crema delle sfoiade si distingue per una sua particolare freschezza al palato dovuta all’aggiunta di burro montato alla crema di farcitura.