Pasta: 2 kg farina, 8 uova, 500 g di acqua tiepida, 150 g di olio di arachide, 100 g di aceto.
Ripieno: 19 kg di mele, 1 kg pane grattugiato, 1 kg di uvette, 1 kg di burro, 1 kg zucchero, 5 limoni, succo e buccia. 750 g di Rum Creola da pasticceria, 30 g di cannella.
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Ricetta gentilmente concessa dallo Chef Alessandro Gavagna del ristornate Al Cacciatore de La Subida di Cormons.
Questo è uno strudel molto profumato e con una meravigliosa pasta friabile che sembra sfogliata. Viene servito tiepido con abbondante zucchero a velo. Per realizzarlo a casa, rapportando le dosi: per la pasta 200 g farina, 1 uovo, 40 g d’acqua, un cucchiaio d’olio d’arachidi e un cucchiaio d’aceto.
Impastate molto a lungo e con energia la farina con l’uovo, l’acqua tiepida, l’olio e l’aceto. Fate riposare la pasta, che sarà un po’ collosa, coperta d’olio. Volendo così si conserva per alcuni giorni. Asciugatela con carta da cucina e stendetela su un canovaccio infarinato con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia. Prendete allora la pasta da sotto sul dorso delle mani e tiratela fino ad ottenere quasi una pellicola.
Da qui il nome di pasta tirada. Si dice che è stesa alla perfezione se si riesce a leggere un giornale posto sotto di essa! Pennellate con burro fuso, farcite con un ripieno di 2 kg di mele sbucciate e tagliate a fettine sottili, 100 gr di zucchero, 100 gr di pane grattugiato tostato nel burro, 100 gr di uvetta macerata nel rum, succo e buccia di mezzo limone, un pizzico di cannella.
Arrotolate il dolce aiutandovi con il canovaccio, pennellate esternamente con burro e infornate a 190° per 30-35 minuti. Con queste dosi si può realizzare o uno strudel grande o due pezzi più piccoli.