Grande partecipazione e tanto entusiasmo per “Manine in pasta”, il laboratorio creativo di pasticceria organizzato nell’ambito della Sagra di San Rocco. Un appuntamento che da anni accompagna la festa con un obiettivo preciso: fare in modo che questo tradizionale evento collettivo riesca davvero a coinvolgere tutte le fasce d’età, dai più piccoli agli adulti.
Sotto il tendone bianco, attorno a una grande tovaglia a quadretti, per quasi due ore le manine dei bambini hanno associato dolcezza e creatività, trasformando biscotti e muffin in piccole opere personali, decorate con fantasia e con quella concentrazione serissima che solo i bambini sanno mettere nelle cose che li divertono davvero.
A guidarli è stata Stefania di Delizie a Go Go, che ha saputo coinvolgere bambini dai tre ai dodici anni, accompagnandoli passo dopo passo e lasciando nello stesso tempo a ciascuno la libertà di scegliere colori, decorazioni e soluzioni secondo la propria immaginazione.
Il successo dell’iniziativa è stato proprio questo: non una semplice dimostrazione da osservare, ma un’esperienza da vivere in prima persona. I bambini hanno potuto lavorare con le proprie mani, sperimentare, creare e infine vedere prendere forma qualcosa di completamente loro.
Al termine del laboratorio, ciascun partecipante ha potuto portare a casa quanto realizzato, aggiungendo alla soddisfazione dell’esperienza condivisa anche l’orgoglio di mostrare – e naturalmente assaggiare – il proprio piccolo capolavoro.
“Manine in pasta” rappresenta ormai uno degli appuntamenti attraverso i quali la Sagra di San Rocco rinnova la propria vocazione di festa della comunità: una tradizione capace di parlare a generazioni diverse e di creare occasioni nelle quali bambini, famiglie e adulti possano sentirsi tutti parte dello stesso momento collettivo.
La riuscita dell’edizione di quest’anno ha già fatto nascere nuove idee per il futuro. L’auspicio è quindi quello di ritrovare Stefania e Delizie a Go Go anche alla prossima Sagra, con nuove proposte e nuove occasioni per mettere, ancora una volta, le manine in pasta.
(di Marilisa Bombi)